Storie di sviluppo rurale
La goccia e la tempesta
Gli effetti della tempesta Vaia e la diffusione del bostrico tipografo hanno cambiato anche il modo di lavorare nel bosco. Il percorso di Simone Conte, imprenditore forestale di Lamon (BL), racconta come prendersi cura di un territorio significhi anche innovare e perseverare.
“Grazie a questo sostegno sono riuscito ad acquistare una gru a cavo, uno strumento che mi ha permesso di andare a prendere il legname dove gli altri non lo prendevano. Ora lavoro all’interno di boschi dove prima non riuscivo nemmeno ad entrare.”
Simone Conte (Ditta forestale)
La Storia
Quando allunga il braccio per indicare i boschi sulle pendici delle sue montagne, sembra quasi si stia rivolgendo a delle persone e che quelle piante e quelle rocce possano rispondergli in qualche modo dall’altra parte della valle. «Ogni mattina, quando apro la porta di casa, la prima cosa che faccio è guardare le mie montagne e vedere che sono in salute».
Simone Conte, imprenditore del bosco a Lamon, in provincia di Belluno, non si limita a “vedere” l’ambiente che lo circonda, ma lo “guarda” e guardandolo se ne prende cura.
A quasi dieci anni dalla tempesta Vaia, che in poche ore provocò lo schianto di migliaia di ettari di foresta, seguita dall’infestazione di bostrico tipografo, (un piccolo coleottero che approfitta dello stato di debolezza delle piante di abete rosso per moltiplicarsi a dismisura e portare a morte le piante ospiti), il rapporto con il bosco, sulle montagne del bellunese, è cambiato forse per sempre.
Su quelle montagne c’è un prima e un dopo quella notte del 29 ottobre 2018, che cambiò il volto di intere vallate e il rapporto stesso con il bosco. Chi come Simone è nato in quei luoghi e in quei luoghi ha costruito la sua vita, non si limita più a osservare il suo territorio ma il primo pensiero è sapere «come sta».
Solo qualche anno prima Simone aveva fatto una scelta importante per la sua vita. Nel 2012 infatti decise di mettersi in proprio e di trasformarsi da dipendente di una ditta boschiva in imprenditore forestale.
Un passo coraggioso perché quello forestale è un settore non sempre remunerativo, pur in un contesto ricco dal punto di vista produttivo come quello delle montagne feltrine.
«È stato un cambiamento radicale quello di mettermi in proprio: volevo mettermi in gioco e vedere se potevo portare avanti un’impresa. In questi anni ho frequentato numerosi corsi di formazione che mi hanno fatto veramente capire l’importanza di lavorare in sicurezza e con i metodi adeguati».
Simone Conte è anche Istruttore Forestale, qualifica conseguita grazie al progetto “FOR.ITALY – formazione forestale per l’Italia” e oltre a condurre la sua attività è impegnato nel trasmettere le conoscenze acquisite.
Qualche anno fa le opportunità offerte dai fondi europei per lo sviluppo rurale hanno consentito a Simone di far svoltare anche la sua attività. «Grazie a questo sostegno sono riuscito ad acquistare una gru a cavo, uno strumento che mi ha permesso di andare a prendere il legname dove gli altri non lo prendevano. Ora lavoro all’interno di boschi dove prima non riuscivo nemmeno ad entrare».
Simone ha portato uno strumento altamente innovativo nei boschi del feltrino: questo tipo di gru è in grado di operare con guida da remoto, durante le operazioni di esbosco nessuno è presente nella cabina della macchina, che viene pilotata dall’esterno tramite un radiocomando e chi lavora lo fa sempre in sicurezza, lontano dai cavi e dai carichi sospesi. In questo modo è stato possibile intervenire in zone dove gli schianti causati da Vaia e le successive infestazioni del bostrico tipografo avevano colpito piante che altrimenti non sarebbero state raggiungibili. «In questo modo, quando riusciamo ad intervenire in tempo e a portare via il legname infetto, riusciamo a salvare anche il bosco sano».
Questo sistema innovativo di lavorare nel bosco non permette solo di raccogliere maggiori quantità di legname, ma anche di farlo riducendo l’impatto sull’ambiente. Grazie alla gru a cavo vengono utilizzati meno veicoli in bosco e quindi si riducono le emissioni.
L’esbosco aereo rispetta maggiormente l’habitat, diminuendo l’impatto sul suolo e di conseguenza sulla biodiversità, anche per il minor inquinamento acustico. «Questo modo di lavorare riduce i danni alle piante sane: riusciamo a lavorare bene senza danneggiare il bosco, il suolo e l’ambiente in generale. Muovendoci in questo modo, inoltre, facilitiamo anche la percorrenza dei sentieri e l’utilizzo del bosco a scopo ricreativo e turistico».
Nessuna scelta innovativa, però, è in grado di cambiare davvero il corso degli eventi, rispettando ciò che la circonda, se non si fonda su una spinta più profonda. Quella che muove Simone viene dal legame con la sua terra, che va ben oltre un lavoro o un percorso imprenditoriale. È qualcosa che viene da lontano e di fronte alla quale lo stesso Simone non riesce a nascondere un velo di commozione. «Il bosco è sempre stato il mio elemento. Dall’età di quattro anni, finita la scuola vivevo con mia nonna su nel bosco, con lei trascorrevo la stagione estiva. È da lei che ho imparato il mondo del bosco».
Al contempo, però, questa spinta alla cura è fatta anche di orgoglio. «Da queste parti diciamo così: “Lé la gossa continua che spaca el sass, no la brentana”. Ovvero, sono le gocce una dopo l’altra che spaccano il sasso e non la tempesta». È la caparbietà che ci mettono ogni giorno persone come Simone a portare nel tempo il vero cambiamento.
Una caparbietà più forte persino della tempesta.
Beneficiario
Ditta forestale
“Simone Conte”
Operazione
Acquisto di una teleferica mobile
Tematica
Competitività
Importo del sostegno
€ 238.875,00
Intervento
SRD 15.2
Investimenti produttivi forestali (Ammodernamenti e miglioramenti)
Programmazione
CSR Veneto 2023-2027
Ditta forestale "Simone Conte"
Via del Sole, 64 – 32033 Lamon (Belluno)
Beneficiario
Ditta forestale
“Simone Conte”
Operazione
Acquisto di una teleferica mobile
Intervento
SRD 15.2
Investimenti produttivi forestali (Ammodernamenti e miglioramenti)
Tematica
Competitività
Importo del sostegno
€ 238.875,00
Programmazione
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Ditta forestale "Simone Conte"
Via del Sole, 64 – 32033 Lamon (Belluno)
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