Giovani e conoscenza: i nuovi bandi dello sviluppo rurale del Veneto ripartono da qui
EditorialeCare Lettrici, cari Lettori,
il mese di settembre si conclude con un provvedimento importante per il settore rurale regionale. Nei giorni scorsi c’è stata l’approvazione definitiva del nuovo pacchetto di bandi finanziati con il Complemento per lo sviluppo rurale del Veneto.
Al centro di questa tornata di bandi ci sono i giovani agricoltori. La vitalità e la competitività del nostro settore rurale passa necessariamente dal ricambio generazionale: per questo la Regione del Veneto – di concerto con le rappresentanze del Tavolo verde – ha deciso in questa ultima fase della programmazione 2023-2027 di puntare soprattutto sull’insediamento dei giovani agricoltori.
Per il premio di primo insediamento e gli interventi correlati, infatti, sono stati destinati oltre 47 milioni di euro, nella convinzione che ogni euro investito in aziende più giovani contribuisca a rendere più innovativo e competitivo tutto il sistema agricolo e agroalimentare. Particolare attenzione, inoltre, è stata riservata agli investimenti con ricadute ambientali: 12 milioni di euro infatti sono stati destinati a questo genere di interventi da parte dei futuri neo-insediati.
E a un importante obiettivo ambientale è riservato l’unico bando dell’intervento SRD02 “azione A” aperto anche per domande singole. Il bando sostiene infatti le imprese di allevamento che investono per la copertura delle vasche di stoccaggio degli effluenti zootecnici al fine di limitare le emissioni di ammoniaca in atmosfera.
Competitività e sostenibilità del settore trovano fondamento però anche nella conoscenza: per questo sono stati approvati due bandi che destineranno 6 milioni di euro per la formazione e 5 per la consulenza a favore delle imprese agricole. Si tratta di risorse destinate, tramite gli enti di formazione e gli organismi di consulenza, ad un’ampia platea di imprese agricole o forestali, da cui ci si aspettano ricadute concrete nei prossimi anni in termini di crescita delle competenze e della professionalità degli operatori del comparto.
Con questi bandi il CSR 2023-2027 si avvicina al completo impegno delle risorse assegnate al Veneto e perciò prosegue con forza l’impegno in sede nazionale per ottenere maggiori disponibilità finanziarie.
Se queste sono le strategie e gli strumenti per agire nel presente, contemporaneamente siamo al lavoro anche sul futuro. Proseguono infatti i lavori della Conferenza regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale per definire il posizionamento del Veneto nel percorso verso la nuova Politica agricola comune 2028-2034.
Buona lettura!
Dario Bond
Assessore all’Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca
Regione del Veneto
