Dalla consultazione al posizionamento regionale: l’autunno del Veneto rurale guarda avanti
EditorialeCare Lettrici, cari Lettori,
la ripresa autunnale proietta il mondo rurale veneto verso passaggi importanti in chiave futura. Se da una parte la Regione garantisce un impegno costante nell’affrontare problematiche contingenti che richiedono risposte immediate, dall’altra non viene mai meno l’attenzione verso le strategie di più ampio respiro, specialmente nella prospettiva di quello che ci attenderà nei prossimi mesi in ambito europeo e nazionale.
Il 2027 infatti sarà l’anno che definirà tempi e orizzonti della Politica agricola comune e della politica di sviluppo rurale per il periodo 2028-2034. Come Regione del Veneto ci siamo mossi per tempo, predisponendo un’analisi di contesto derivante da un’approfondita lettura della situazione regionale ed individuando i fabbisogni regionali collegati agli obiettivi della PAC, che abbiamo presentato lo scorso giugno in occasione del primo appuntamento della Conferenza regionale per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.
Nel corso dell’estate, poi, si è svolta la consultazione online aperta a tutti i soggetti istituzionali, economici, sociali e ambientali che compongono il Partenariato regionale PAC 2028-2034.
La partecipazione è stata più che soddisfacente: sono stati ben 98 i rappresentanti delle diverse realtà del mondo rurale che si sono espressi su una serie articolata di importanti quesiti, indicando priorità e altri elementi che contribuiranno a definire i contenuti del documento regionale di indirizzo per lo sviluppo rurale del Veneto per il periodo 2028-2034.
I contenuti di questo documento saranno presentati in occasione del secondo evento della Conferenza regionale che si terrà il 27 novembre a Padova. In quell’occasione incontreremo nuovamente i rappresentanti del settore rurale veneto e condivideremo i più recenti aggiornamenti sui negoziati e sul percorso europeo e nazionale verso la nuova PAC.
Il coinvolgimento di tutti è essenziale per dare peso al documento di posizionamento del Veneto, in particolare per la componente dello sviluppo rurale, in previsione dei passaggi istituzionali che ci attendono nei prossimi mesi per contribuire alla redazione del Piano Nazionale e Regionale di Partenariato 2028-2034, che unifica la programmazione dei fondi europei per coesione, PAC, pesca, sicurezza e migrazione in un quadro programmatorio unico.
Buona lettura!
Dario Bond
Assessore all’Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca
Regione del Veneto
