Storie di sviluppo rurale
Col di Stella, una collina da custodire
A Vallonara, sulle colline di Marostica (VI), Davide ha trasformato una passione di famiglia in un’azienda agricola a tutto tondo. Dai frutteti biologici al punto vendita con laboratorio, Col di Stella cresce nel legame con la propria terra e nella responsabilità di custodirla per chi verrà dopo.
«Sento la responsabilità di gestire un territorio, una superficie, un’azienda. Porto avanti quello che gli altri hanno fatto prima di me per passare il testimone a chi verrà dopo di me».
Davide Crestani (Azienda agricola “Col di Stella”)
La Storia
Quando parla di Col di Stella, la sua azienda agricola biologica abbarbicata sulle colline di Marostica, Davide Crestani ha già in mente la prossima mossa.
Il laboratorio e la bottega sono una tappa raggiunta; l’ospitalità agrituristica è il progetto a cui sta lavorando. Come negli scacchi viventi, che hanno reso celebre la sua città, ogni scelta richiede di guardare avanti e di capire quali possibilità aprirà.
Per Davide significa anche fare tesoro di ciò che ha ricevuto: i terreni, la passione dei genitori e dei nonni, un edificio di famiglia a cui dare nuova vita. Si definisce un custode del territorio, e il futuro che immagina comincia proprio da questa responsabilità.
Anche il nome custodisce una storia di famiglia, intrecciata alla vita di una contrada sulle dolci colline marosticensi, in provincia di Vicenza.
“Stella” era il soprannome con cui i compaesani chiamavano nonna Maria e che, nel tempo, ha continuato a identificare la famiglia e il luogo in cui abitava. Quando è arrivato il momento di dare un nome all’azienda, la scelta era già lì, nella memoria del paese.
Col di Stella ha preso vita su quegli stessi terreni, portando con sé un nome che apparteneva ai racconti di chi abitava quei luoghi.
La svolta arriva nel 2010. Fino a quel momento la coltivazione era un’attività hobbistica. Davide comincia a immaginare di farne un’impresa su cui costruire il proprio futuro professionale. «Avevo un’idea in mente: creare un’azienda agricola partendo da quello che avevamo”. I terreni ci sono, così come la passione per il luogo in cui vive e lavora. A questi si aggiunge il suo lavoro di agronomo che gli offre altre chiavi e strumenti per leggere e interpretare il territorio. Allo sguardo cresciuto tra quei pendii si affianca quello attento del forestale, e il paesaggio familiare rivela così nuove possibilità. Mettere insieme questi elementi significa assumersi una doppia responsabilità: dare continuità all’azienda e prendersi cura del paesaggio.
Da allora, l’idea iniziale prende forma e apre la strada a nuovi progetti. Dall’avvio dell’impresa agli investimenti più recenti, le opportunità offerte dalle politiche di sviluppo rurale hanno sostenuto l’evoluzione dell’azienda.
Davide amplia le superfici coltivate e mette a dimora nuove piante. Accanto ai ciliegi e agli ulivi trovano posto mirtilli e fichi. La scelta del biologico accompagna l’azienda fin dalla sua fondazione e orienta il modo di coltivare, cercando di anticipare sistematicamente gli imprevisti per ridurre al minimo l’uso di trattamenti.
«Sulla costa ghe voe testa e schiena”. Serve prima il ragionamento e poi la forza, spiega Davide, perché lavorare sui pendii richiede di valutare con attenzione ogni intervento: un passaggio a vuoto può costare fatica, un’operazione sbagliata può danneggiare il terreno e l’economia dell’azienda. È un insegnamento che porta nelle proprie scelte.
Così arrivano le protezioni antigrandine per i mirtilli e i sistemi per raccogliere l’acqua piovana nelle vasche e nei bacini, da utilizzare per l’irrigazione.
Per Davide, il sostegno dello sviluppo rurale è uno strumento per realizzare le proprie scelte e preparare quelle successive: «Lo sviluppo rurale non deve essere l’obiettivo, ma il mezzo per raggiungere l’obiettivo”. Ogni passo apre nuove possibilità, fino alla decisione di affiancare alla coltivazione un laboratorio e una bottega. Il laboratorio con il punto vendita rappresentano l’ultimo obiettivo raggiunto, ma anche il ritorno in un luogo che custodisce un’altra pagina della storia familiare e del paese. L’edificio era dei bisnonni e negli anni Ottanta i genitori lo avevano ristrutturato per farne un negozio. Oggi ospita un laboratorio per la trasformazione dei prodotti aziendali e le lavorazioni per conto terzi, insieme a una bottega che propone anche prodotti di altri agricoltori biologici. Per Davide, riaprire quelle stanze significa riprendere un filo che attraversa le generazioni. «Mi piace portare avanti quello che gli altri hanno fatto prima”. Quel luogo torna così a far parte della vita di Vallonara, con una funzione nuova.
Il nome che un tempo indicava una famiglia e una piccola contrada oggi identifica un’azienda e un luogo riconoscibile, aperto al mondo: intorno a questa realtà si sono create occasioni di lavoro e nuove collaborazioni.
L’azienda infatti ospita anche momenti formativi tra specialisti del settore agricolo e forestale. Inoltre, Davide ha ricavato uno spazio in cui ha raccolto oggetti e memorie della storia rurale della sua famiglia, per condividerli con i visitatori dell’azienda
La prossima mossa guarda all’ospitalità, ma per Davide il futuro dell’azienda si misura anche in ciò che saprà lasciare. «Sento la responsabilità di gestire un territorio, una superficie, un’azienda. Porto avanti quello che gli altri hanno fatto prima di me per passare il testimone a chi verrà dopo di me».
Beneficiario
Azienda Agricola
“Col di Stella”
Operazione
Pratiche biologiche
Tematica
Ambiente
Importo del sostegno
€ 6.942,00/l’anno
Intervento
SRA 29.2
Mantenimento dell’agricoltura biologica
Programmazione
CSR Veneto 2023-2027
Azienda agricola "Col di Stella"
Via dei Capitelli, 3 – 36063 Marostica (Vicenza)
www.coldistellabio.it
www.facebook.com/coldistella
www.instagram.com/coldistella_agricoltura_bio
Beneficiario
Azienda Agricola
“Col di Stella”
Operazione
Pratiche biologiche
Intervento
SRA 29.2
Mantenimento dell’agricoltura biologica
Tematica
Ambiente
Importo del sostegno
€ 6.942,00
Programmazione
CSR Veneto 2023-2027
Ditta forestale "Simone Conte"
Via del Sole, 64 – 32033 Lamon (Belluno)
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