Investimenti agroindustriali: approvata un’integrazione finanziaria di 6,6 milioni di euro
La Giunta regionale ha approvato un’integrazione delle risorse del bando del CSR Veneto che sostiene gli investimenti delle imprese agroalimentari per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli.
L’integrazione di 6,6 milioni di euro è stata approvata con DGR n. 743 del 21 luglio 2026, pubblicata sul BUR n. 99 del 24 luglio scorso, e riguarda l’intervento SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, approvato con deliberazione n. 1132 del 22 settembre 2025, i cui termini si sono chiusi il 16 febbraio scorso.
A seguito della scadenza dei termini di presentazione delle domande di aiuto, la Giunta regionale aveva già disposto, con DGR n. 143 del 10 marzo 2026, una prima integrazione finanziaria del bando dell’intervento SRD13, portando le risorse previste da 33 a 36 milioni di euro.
A seguito della conclusione dell’istruttoria da parte di Avepa, le risorse rese disponibili non hanno consentito la finanziabilità di n. 16 domande di aiuto risultate ammissibili, per un aiuto richiesto eccedente di circa 6,6 milioni di euro l’importo complessivo a bando.
Considerata la rilevanza delle operazioni oggetto di finanziamento con l’intervento SRD13 rispetto agli obiettivi di sostegno all’innovazione del PSN PAC 2023-2027 e, soprattutto, della loro capacità di rafforzare le filiere agricole regionali, la Giunta regionale, su proposta dell’Autorità di Gestione del CSR 2023-2027, ha integrato gli aiuti necessari per consentire la finanziabilità anche delle domande ammissibili residue attingendo dalle risorse disponibili previste nel piano finanziario del CSR 2023-2027.
In particolare, il bando dell’intervento SRD13 prevede l’articolazione delle risorse in 6 graduatorie distinte per settore. I settori interessati dall’aumento del budget sono quello zootecnico (+ circa 2,6 milioni di euro), vinicolo (+ circa 612mila euro), ortofrutticolo (+ circa 2,5 milioni di euro) e settori minori quali olio d’oliva, riso, cereali e oleoproteaginose minori, sementi, piante da fibra, piante officinali, ovi-caprino, conigli (+ circa 877mila euro), portando a circa 42,6 milioni le risorse complessive del bando.
Il bando prevede il rimborso delle spese ammissibili sostenute da imprese agroalimentari per investimenti che possono consistere nella realizzazione, acquisto, ristrutturazione di fabbricati e impianti per cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti agricoli. Inoltre è ammesso l’acquisto di terreni non edificati e l’acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e software. Il bando non prevede investimenti per l’installazione di impianti per la produzione di energia.
