Non solo aiuti: tocca alla ricerca e all’innovazione anticipare le sfide che attendono il mondo rurale

Editoriale

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Pubblicato il: 26 Febbraio 2026

Care Lettrici, cari Lettori,

febbraio è stato un tempo di confronto per le persone che vivono e lavorano nel mondo rurale veneto. Ad inizio mese infatti si è svolta a Verona Fieragricola, appuntamento storico e momento di riflessione per tutto il settore, a livello regionale, nazionale e internazionale. In questo contesto c’è stato spazio per un evento di particolare rilevanza, organizzato da Veneto Agricoltura in collaborazione con la Regione del Veneto: si tratta della Conferenza regionale  “L’AKIS Veneto si racconta”.

Questa seconda Conferenza regionale sul tema è stata una preziosa occasione per un confronto attivo e approfondito per fare il punto sul sistema regionale dell’innovazione e della conoscenza in agricoltura. Si tratta di un tema fondamentale per tutto il settore e allo stesso tempo è uno degli ambiti più delicati al centro della strategia di sviluppo rurale regionale: non a caso il servizio di “back-office” tanto atteso e presentato nell’occasione è sostenuto finanziariamente dal CSR 2023-2027.

Per affrontare situazioni rese sempre più impegnative dal cambiamento climatico e dalla dinamicità socio politica – come ad esempio le recenti difficoltà nella coltivazione della barbabietola da zucchero – c’è una sola strada: lavorare tutti verso un obiettivo condiviso. Istituzioni, università, giovani ricercatori, produttori e aziende devono collaborare stabilmente per migliorare la qualità dei prodotti con la ricerca. Il sostegno finanziario è una parte importante, ma non basta più.

Voglio assicurare a tutti quelli che lavorano nella filiera della ricerca e dell’innovazione, che questo tema per la Regione è strategico. Lo è ad esempio nell’ambito della difesa fitosanitaria e della gestione dei rischi da avversità climatiche in agricoltura. E’ strategico anche in ambito forestale, come stiamo vedendo nello studio del fenomeno del bostrico che ci vede impegnati a livello nazionale.

Il settore dell’innovazione e della conoscenza sarà un pilastro fondamentale anche della prossima strategia di sviluppo rurale del Veneto. E lo vedremo presto nel percorso che inizieremo a breve verso la programmazione della politica agricola 2028-2034.

Il solo sostegno della PAC e dei suoi strumenti non è e non sarà sufficiente nel futuro per affrontare le sfide che ci attendono. Per questo è d’obbligo considerare centrali lo sviluppo e il trasferimento della conoscenza e dell’innovazione, collaborando e sfruttando al meglio le risorse a disposizione, per anticipare i cambiamenti sempre più impegnativi e repentini che ci verranno incontro.

Buona lettura!

Dario Bond

Assessore all’Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca

Regione del Veneto