Dalla chiusura in bellezza del PSR alle nuove sfide della PAC: inizia così il 2026 dello Sviluppo rurale in Veneto

Editoriale

sei in: home > news > articolo

Pubblicato il: 27 Gennaio 2026

Care Lettrici, cari Lettori,

proprio nei giorni del mio insediamento all’Assessorato Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca, il Veneto ha tagliato un traguardo storico nella gestione delle politiche di sviluppo rurale: con gli ultimi pagamenti effettuati da Avepa, il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 è stato completamente attuato, utilizzando tutta la dotazione finanziaria assegnata pari a 1.561 milioni di euro.

Il PSR veneto è stato il primo programma a livello nazionale a concludere tutte le attività prima del 31 dicembre 2025, distinguendosi anche per una scelta di assoluta correttezza istituzionale, ovvero quella di non ricorrere all’aumento nel 2025 del tasso di cofinanziamento UE, che avrebbe comportato una riduzione degli aiuti complessivi.

Dal 2015 ad oggi il Programma ha prodotto numeri di assoluto rilievo: 420 bandi gestiti, oltre 80.000 domande di aiuto finanziate sulle 47 Misure del PSR, più di 250.000 domande di pagamento istruite, oltre 25.000 beneficiari finanziati.

Ma la politica di sviluppo rurale non si ferma mai, anzi si muove sempre in parallelo su più programmazioni, per non far mancare un sostegno coordinato al mondo rurale veneto. In questo periodo, infatti, siamo nel pieno di una tornata di bandi del CSR Veneto 2023-2027 che ha attivato quasi 100 milioni di euro per giovani agricoltori, investimenti, promozione e innovazione, dopo aver superato i 164 milioni di euro di pagamenti il 31 dicembre 2025.

Negli scorsi giorni si sono chiusi i bandi dedicati al ricambio generazionale (il cosiddetto “pacchetto giovani”) e alla promozione dei prodotti di qualità. Manca ancora qualche giorno alla scadenza dei bandi a sostegno degli investimenti delle imprese agricole, anche di tipo ambientale, e degli investimenti delle imprese agroalimentari per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti.


Oltre a questo pacchetto di bandi, nei prossimi mesi scadranno i termini anche per le domande di sostegno all’agricoltura di montagna (15 maggio) e per la gestione attiva delle infrastrutture ecologiche (15 maggio).

Appena chiuso definitivamente il PSR 2014-2022, nel pieno della programmazione 2023-2027, ecco che si profila anche la futura politica agricola comune che entrerà in vigore nel 2028. Gli uffici regionali sono già al lavoro per analizzare i fabbisogni del comparto agricolo, agroalimentare e forestale del Veneto e per coinvolgere il sistema dello sviluppo rurale regionale: il 2026 sarà un anno di impegno per il presente, ma anche di confronto per gettare le basi dell’imminente futuro.

Buona lettura!

Dario Bond

Assessore all’Agricoltura, Foreste, Montagna, Politiche Venatorie e Pesca

Regione del Veneto