Incontro annuale con la Commissione europea: Veneto prima regione d’Italia per spesa PSR
Si è tenuto lo scorso 4 febbraio l’incontro annuale tra l’Autorità di gestione del PSR Veneto 2014-2022 ed i rappresentanti della DG-AGRI della Commissione europea. Durante l’appuntamento, che si è svolto in videoconferenza mettendo in collegamento gli uffici di Mestre e Bruxelles, è stato fatto il punto sulla situazione del programma di sviluppo rurale della Regione del Veneto al termine del 2024.
L’incontro si è aperto con le considerazioni dei rappresentanti della DG AGRI che hanno sottolineato le ottime prestazioni del PSR Veneto 2014-2022, la cui spesa si è confermata sopra la media europea. Oltre alle congratulazioni per i risultati ottenuti, è stato evidenziato come tutte le misure che compongono il programma hanno mostrato un ottimo avanzamento, senza alcun disequilibrio nella spesa e anche i dati relativi alle “focus area” (gli obiettivi specifici della programmazione) hanno confermato il bilanciamento e la solidità della spesa del Programma.
Risorse liquidate
L’AdG ha poi presentato alcuni dei dati più significativi, a partire dalle risorse messe a bando tra il 2015 e il 2024, pari a 1,7 miliardi euro, per un totale di 387 bandi che hanno riguardato 47 tipi di intervento, ovvero tutti gli strumenti attivabili.
La spesa liquidata certifica l’efficacia dell’avanzamento, attestandosi al 91% per quanto riguarda i fondi FEASR “ordinari” e all’83% per i fondi “EURI” (che ammontano a 42,1 milioni di euro), stanziati dall’Unione europea nell’ambito del “recovery fund”.
Andamento spesa
Il regolare andamento del programma nel corso del tempo è stato dimostrato anche dai dati di spesa su base annuale: in tutte le annualità dal 2016 al 2024 il PSR Veneto non è mai sceso sotto i 120 milioni di euro erogati nell’arco dei dodici mesi. Inoltre, nel 2024 il programma ha registrato un sensibile incremento di spesa rispetto ai due anni precedenti, accelerando fino ad arrivare a 170 milioni di euro.
Anche dal punto di vista delle misure, si nota un bilanciamento pressoché totale in quanto la maggioranza delle misure sono vicine al 100% della spesa, una buona parte intorno al 90% e una parte residuale di poco inferiore all’80%.
Target
Infine, anche i target dal programma sono già stati quasi tutti raggiunti: sui venti previsti, quattordici hanno visto una percentuale di realizzazione oltre il 100%. Tra questi si segnalano: i 114.236 partecipanti ad azioni di formazione; i 101.151 ettari di SAU oggetto di contratti di gestione a sostegno della biodiversità; i 36.517 ettari di superficie interessata da investimenti per il risparmio idrico.